alessia zecchini

Quali sono i record di apnea da battere?

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Non esiste un solo record di apnea da battere, ma ce n’è uno per ogni categoria riconosciuta dall’Associazione Internazionale per lo sviluppo dell’Apnea (AIDA dal francese: Association Internationale pour le Développement de l’Apnée). Nel corso degli anni i record sono stati battuti in più occasioni e alcuni di essi sono ancora imbattuti. La procedura per il riconoscimento di un record è complesso. Infatti, affinché un record sia riconosciuto come tale, sono necessari due giudici ufficialmente accreditati della federazione mondiale AIDA. 

Immersioni a cronometro

Nelle immersioni a cronometro, cioè con naso e bocca sott’acqua, senza attrezzatura per la respirazione, il record di apnea per le donne è attualmente di 9 minuti e 2 secondi un tempo incredibile, ed è stato stabilito il 29 giugno 2013 dall’atleta russa Natalja Moltschanowa. Il record maschile, invece, è stato stabilito dal francese Stéphane Mifsud che nel 2009 è riuscito a rimanere sott’acqua per ben 11 minuti e 35 secondi. 

Immersione apnea a distanza

Nelle immersioni a distanza, l’obiettivo del subacqueo è quello di coprire la distanza più lunga possibile con un solo respiro. Senza pinne il record è di 191 metri per le donne, stabilito dalla polacca Magdalena Solich-Talanda il 1 luglio 2017, e di ben 244 metri per gli uomini, detenuto dal polacco Mateusz Malina e dal greco Giorgios Panagiotakis dal 2 luglio 2016. Con l’utilizzo delle pinne, invece, il record per gli uomini è di 300 metri, detenuto sempre da Mateusz Malina dal 3 luglio 2016, e per le donne di 243 metri, stabilito sempre dalla Solich-Talanda nel 2017.

Immersione apnea in profondità

Esistono diverse discipline nell’immersione in profondità. I pesi utilizzati, il tipo di acqua e l’uso delle pinne. Nella disciplina No-Limit, il record è di 160 metri per le donne, detenuto dalla statunitense Tanya Streeter, sin dal 17 agosto 2002 e di 214 metri per gli uomini, record stabilito dall’austriaco Herbert Nitsch il 14 agosto 2007. Tra questi record mondiali ce ne sono due detenuti da un’atleta italiana. Infatti Alessia Zecchini nel luglio del 2018 ha stabilito i primati nell’assetto costante senza pinne scendendo per ben 73 metri e nell’assetto costante con pinne arrivando a 107 metri di profondità. Inoltre la nostra campionessa è la prima donna ad aver toccato la profondità di – 100 metri esclusivamente con l’utilizzo delle braccia (freeimmersion), durante la “Nirvana Oceanquest” il 18 ottobre 2019.

Francesco Papa