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Tiro con l’arco: quali sono i tipi di archi utilizzati nelle gare?

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Gli archi usati nelle gare

Quali sono i tipi di archi usati nelle gare? Cosa li differenzia? le gare di tiro con l’arco sono ripartite in base al tipo di arco che si usa. Ci sono tre tipi di archi: quello olimpico, l’arco nudo e il compound.

Si differenziano, gli uni dagli altri, non tanto per il tipo di materiale, in quanto la maggior arte degli archi che vengono utilizzati sono fatti con materiali tecnologici, quanto per gli elementi che li compongono.

Tiro con l’arco: quali sono i tipi di archi utilizzati nelle gare?
Tiro con l’arco: quali sono i tipi di archi utilizzati nelle gare?

Tra i tre tipi spicca l’arco compound, che potremmo definire l’arco moderno: il compound, rispetto agli altri è più piccolo, ed è caratterizzato da due carrucole, ai due estremi della struttura, che facilitano lo sforzo dell’arciere nel tendere la corda.

Arco nudo:

L’arco nudo è molto simile all’arco olimpico: la differenza sta nella mancanza di alcuni accessori. L’arco nudo, infatti, non ha il mirino, gli stabilizzatori e il clicker. Questo comporta un cambiamento nella tecnica dell’arciere, che sarà più instintiva. La mira dell’arco nudo avviene attraverso la punta della freccia.

Cambia anche l’impugnatura della corda: attraverso la tecnica dello string walking, o quella del face walking. Nella prima l’arciere, ogni volta che deve scoccare una freccia, impugna la corda sempre alla medesima altezza. Più la corda viene impugnata ad un’altezza, più la freccia prenderà un traiettoria più alta. Specie per raggiungere distanze maggiori. 

Nella seconda, invece, si impugna la corda sempre alla stessa altezza: cambia però il punto del volto dove viene fatto l’ancoraggio, ovvero il punto dove si porta la corda al viso.

Tiro con l’arco: quali sono i tipi di archi utilizzati nelle gare?

Arco olimpico:

L’arco olimpico è composto dal riser, la parte centrale dell’arco, ovvero quella che si impugna, e da due flettenti, ossia quella parte dell’arco che si flette e a cui viene agganciata la corda. 

La corda può essere in fibre naturali o sintetiche. Troviamo anche il rest, o poggiafreccie, che viene fissato al riser, ed il bottone, ovvero un sistema di ammortizzazione che consente di adattare la flessibilità della freccia all’effettiva forza dell’arco.

Gli archi olimpici hanno anche la stabilizzazione e il clicker. La prima è un’asta, in genere di alluminio o carbonio, che serve per smorzare i movimenti e le vibrazioni dell’arco al momento del rilascio. Il secondo è una linguetta metallica che scatta quando, nel tendere l’arco, si è raggiunta tutta la lunghezza possibile della freccia

Arco compound:

L’arco compound è diverso dagli altri due. Usa un sistema di carrucole che permettono di accumulare una maggiore quantità di energia muscolare nel sistema di flettenti, e di ridurre lo sforzo nel momento in cui si è teso l’arco.

Il compound, rispetto ad un arco tradizionale, permette di trasmettere alla freccia maggiore velocità e, nella fase di mira, maggior accuratezza.

Tiro con l’arco: quali sono i tipi di archi utilizzati nelle gare?

Questi archi “tecnologici” hanno una serie di accessori che ne migliorano la precisione. Come l’arco olimpico, anche nel compound si trovano sia lo stabilizzatore che il mirino. Tuttavia, cambia il contatto dell’arciere con la corda. Infatti la corda non è più direttamente a contatto con le dita, ma viene rilasciata da un sistema meccanico tenuto nella mano dall’arciere.

Andrea Scheurer