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Quali sono le cinque Gran Fondo più belle d’Europa?

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Che cosa rende interessante una Gran Fondo per un cicloamatore? Sicuramente il fatto che si snodi su tracciati noti, già “battuti” dai professionisti durante una classica centenaria o un grande giro. Noi di The Sport Spirit, dopo avervi descritto le Gran Fondo più dure in Italia, siamo andati a cercare quelle che appassionano gli amanti della due ruote a pedali in tutta Europa, Italia compresa, perché su quei percorsi hanno sudato e sofferto campioni come Mathieu Van der Poel, Vincenzo Nibali, Wout Van Aert, Julian Alaphilippe o Tadej Pogacar. Pronti a rivivere le gesta di questi superuomini del ciclismo internazionale?

Gran Fondo la Marmotte des Alps

La salita all’Alpe d’Huez. In copertina, foto di Jacqueline Macou da Pixabay.

Si chiama così perché la marmotta è l’animale più comune che si trova sui declivi dell’Alpe d’Huez. Infatti, l’arrivo di questa durissima gran fondo è proprio sulla montagna-mito del Tour de France e ricorda imprese leggendarie di Fausto Coppi e Marco Pantani. Ma non c’è da scalare solo l’Alpe d’Huez. Il percorso di 177 chilometri e 5000 metri di dislivello (!), è una vera e propria tappa montana del Tour con tanto di Col de la Croix de Fer, Col du Thélégraphe e Col du Galibier da affrontare. E’ un impegno per fisici alleatissimi. Si parte dalla cittadina di Bourg D’Oisans il prossimo 27 giugno.

Granfondo Le MontBlanc

Un tratto della salita del Monte Bianco in inverno.

Il 20 giugno si può correre la Granfondo Le Mont Blanc. Si parte da Courmayeur, in valle d’Aosta, e si pedala verso la Salle, Saint Nicolas, il colle San Carlo (Gran premio della Montagna a 1915 metri) e la Thuile per poi rientrare a Courmayeur. Non è dura come la Marmotte ma il clima e il paesaggio che s’incontrano sono davvero fantastici. Se non v’importa troppo della vostra performance, godetevi lo spettacolo del Monte Bianco.

Granfondo Milano – Sanremo

Nella foto di Guillaume Techer per Unsplash, un partecipante alla Granfondo Milano – Sanremo.

Un record questa gran fondo di 50 anni d’età ce l’ha già: è la più lunga d’Italia con i suoi 300 chilometri. Si snoda lungo il percorso della Milano-Sanremo dei professionisti tranne che per il luogo di partenza che, anziché dal castello Sforzesco è situato a Pieve Emanuele e per l’arrivo che è in corso Garibaldi a Sanremo (e non in via Roma). L’altimetria non è rilevante ma, proprio per questo, sarà una corsa pedalata a tutta birra, proprio come fra i professionisti. Si corre il 6 giugno.

Gran Fondo Freccia Vallone

Partecipanti alla Gran Fondo Freccia Vallone.

Nello stesso periodo in cui si corre la competizione per i professionisti (21 aprile), si tiene anche la Gran Fondo Freccia Vallone per i cicloamatori. Il percorso è grosso modo lo stesso. Tanti i muri da affrontare e finale su quella più famosa fra tutte le asperità delle Grandi Classiche del nord: il muro di Huy. Noto anche come Chemin des Chapelles per via delle sette cappelle che si trovano lungo il cammino, è una salita relativamente breve, di 1300 metri, ma molto ripida in particolare negli ultimi 800 metri. Ha un dislivello di 128 metri, pendenza media del 9,8% e pendenza massima del 26%. Roba da ribaltarsi all’indietro.

Gran Fondo Quebrantahuesos

Gruppo di cicloamatori durante la Quebrantahuesos.

Si corre sui Pirenei scavallando il confine fra Spagna e Francia. E’ la più vecchia e importante Gran Fondo di tutta la Spagna. E’ lunga 200 chilometri e presenta montagne care al Tour de France e alla Vuelta Espana come il Portalet. Si superano 1800 metri in quanto ad altimetrie. Si parte e si arriva da Sabinanigo, un piccolo Comune di 10mila abitanti nella provincia di Huesca, nella regione autonoma dell’Aragona. Quest’anno si corre il 18 settembre. Una curiosità: n spagnolo quebranta huesos significa “spacca ossa” (nome che si adatta a una gran fondo così faticosa). Mentre quebrantahuesos (tutto attaccato) è il nome spagnolo del falco pescatore.