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Arrampicata: e tu, quanto la conosci?

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Cinque particolari per iniziare a istruirti subito

Tutti ci arrampichiamo di tanto in tanto, anche se solo sugli specchi. Ma quanto ne sai realmente dell’arrampicata vera e propria?

La storia

L’arrampicata come attività atletica a sé prende forma nel secondo dopoguerra. Già all’inizio del XX secolo c’erano stati alpinisti che avevano teorizzato che lo spirito e la modalità della salita meritassero più considerazione della conquista della vetta, ma è solo a partire dagli anni ’50 e ’60 che questa nuova filosofia sportiva inizia a fare proseliti. Il paese in cui ha origine sono gli Stati Uniti, per via della diffusa presenza sul loro territorio di pareti di granito che, al contrario di quelle calcaree, offrono appigli solidi. Ben presto però la pratica inizia a diffondersi anche in Europa.

La filosofia

Le varie forme di arrampicata hanno come elemento comune la salita a corpo libero, cioè senza che sia impiegato un percorso predisposto con strutture artificiali per compiere l’ascesa. L’arrampicatore infatti, rispetto all’ alpinista classico, predilige uno spirito di salita che sia il più possibile sciolto da vincoli e che gli permetta di maturare un’esperienza individuale, secondo le sfide che vuole porsi.

Arrampicata su granito

I luoghi 

Come menzionato sopra, l’arrampicata ha origine negli Stati Uniti, ed è in California che si trova il vero e proprio “paradiso” dei praticanti di questa attività: lo Yosemite Valley National Park, sito patrimonio dell’Unesco che ospita pareti di granito iconiche come El Capitan e Half Dome. Luoghi assai frequentati dagli arrampicatori in Europa sono le falesie di Kalymnos in Grecia, le gole del Verdon nella Provenza francese e il sito di Mišja Peč in Slovenia, mentre in Italia sono predilette le falesie di Finale Ligure, la valle del Sarca in Trentino e il Parco Nazionale del Gran Sasso.

I tipi di arrampicata

Nonostante siano tutte accomunate da componenti motorie e psicologiche simili, si possono distinguere varie forme di arrampicata. Una prima distinzione che si può fare riguarda l’utilizzo di aiuti artificiali o meno per compiere la salita: l’arrampicata che ne fa uso è detta artificiale, mentre quella che vi rinuncia è l’arrampicata libera. Una forma particolarmente estrema di arrampicata libera, che rinuncia anche a qualsiasi forma di sicurezza, è detta free solo. Altre specialità d’arrampicata riguardano il numero di persone che compiono la salita, la tecnica con cui viene effettuata, il tipo di ancoraggio utilizzato e l’ambiente su cui si svolge: roccia, ghiaccio o terreno misto.

Arrampicata su calcare

Indoor

Un fattore che ha contribuito al graduale aumento di popolarità dell’arrampicata è stato senza dubbio l’introduzione dell’arrampicata su superfici interamente artificiali, che ha permesso di rendere la pratica sportiva accessibile “indoor”, cioè in località prive di pareti naturali, come i centri cittadini. In principio non era molto popolare per via delle pareti costruite con mattoni, che limitavano fortemente la ripidità e gli appigli possibili applicabili, ma con l’utilizzo crescente del compensato e della plastica è diventata sempre più diffusa. L’Italia detiene un primato sotto questo aspetto, in quanto a Bolzano aprì nel 1978 una delle prime palestre di arrampicata al mondo con pareti artificiali.

Arrampicata indoor