Da qualche anno a questa parte nel panorama del motorsport si è affacciato con prepotenza il Rallycross, disciplina che sta catturando un buon numero di pubblico soprattutto tra i giovani.

Originario della Gran Bretagna, il Rallycross rappresenta un ibrido tra gare in pista e fuoristrada. Vi partecipano auto di serie appositamente preparate sia a livello motoristico, raggiungono i 600 CV, che telaistico. Le piste, in genere ricavate all’interno di autodromi, sono corte e tortuose caratterizzandosi per essere il 30-40% su asfalto ed il rimanente su sterrato.

L’abilità de piloti sta quindi nel riuscire ad adattarsi velocemente, sportellate comprese, a due superfici completamente diverse ed è questa la ragione per cui un buon numero di partecipanti viene da mondo dei rally.

Il format di gara è improntato a rendere la competizione più interessante ed incerta possibile grazie anche alla presenza del “Joker lap” ovvero l’obbligatorietà per ogni pilota di effettuare, durante la gara, un giro su di un percorso alternativo, in genere più lento di 2-3 secondi, con lo scopo di “rimescolare le carte”.