A Spineto Scrivia in provincia di Alessandria, la fondatrice dell’associazione sportiva Zampa dopo Zampa promuove l’amore e la passione per gli sport cinofili su tutto il territorio

Sono ancora pochi i corridori in Italia a conoscere e a praticare canicross in compagnia del proprio amico a quattro zampe. Lo sa bene Sara Gualco, responsabile e fondatrice della Scuola di Educazione Cinofila “Zampa dopo Zampa”, che da anni organizza eventi e competizioni in tutta la provincia di Alessandria. Infatti la sua realtà, con sede a Spineto Scrivia, è nata proprio con lo scopo di diffondere l’amore per gli sport cinofili su tutto il territorio circostante. Tra le tante attività promosse compare anche il canicross, una disciplina mirata esclusivamente a far crescere l’intesa tra umano e cane attraverso la corsa e il divertimento.

In questa intervista, Sara Gualco ci svela tutti i segreti di questo sport regalando anche preziosi consigli a tutti coloro intenzionati ad intraprendere questo percorso insieme al proprio cane.

Come è nata questa passione? Come sei venuta a conoscenza del canicross?

Ho sempre corso e quando ho preso il mio primo cane ho voluto condividere con lei questa mia passione. La tenevo al guinzaglio e, sbagliando, cercavo di tenerla sempre vicino a me. Ho iniziato ad affacciarmi al canicross quando ho preso il mio secondo cane un border collie di allevamento italiano Gingerbell, ma il padre di origine belga. Nello sfogliare la presentazione del suo allevamento ho notato che compariva questa disciplina e così mi sono informata.

Parlando con questa allevatrice belga mi si è aperto un mondo. Così cercai delle realtà in Italia, ma trovai poco o niente. All’epoca esistevano solamente competizioni nell’ambiente dei cani da slitta, ma erano esclusive per le razze nordiche. Le gare open, quelle aperte a tutti, erano poche e poco importanti. Nel frattempo, grazie ai social, sono riuscita a mettermi in contatto con altre persone che come me nutrivano questa passione per la corsa in compagnia del cane. Insieme abbiamo iniziato ad organizzare iniziative in ambito cinofilo per ogni categoria.

Hai assistito a tutta l’evoluzione del canicross in Italia, rispetto agli altri paesi come si posiziona l’Italia?

Negli anni in Italia si è registrata una fortissima crescita sia a livello tecnico che culturale e cinofilo. Sempre più persone si cimentano nel canicross e la componente agonistica inizia a farsi sentire. Per quanto riguarda la pratica esistono ovviamente cani più predisposti e proprio su questi ricade la scelta quando si punta ad arrivare ad un certo livello.

Nonostante il continuo incremento, siamo comunque indietro rispetto a Francia e Belgio dove il canicross riscuote un vero e proprio successo. I numeri sono nettamente superiori. Faccio sempre l’esempio del Trophee des Montaignes, una competizione dalla durata di nove giorni che si svolge sulle alpi francesi ogni agosto, che conta la bellezza di 300 partecipanti ogni anno. Sono numeri da capogiro.

Ci sono dunque delle razze più predisposte, ma il canicross è aperto a tutti giusto?

Come ho detto prima, il canicross è aperto a tutte le razze canine, ai meticci e ai cani fantasia. Bisogna ovviamente tenere conto delle predisposizioni fisiche del proprio animale specialmente se l’attività viene fatta in maniera agonistica e sportiva. Per esempio, non è adatto per i cani con difficoltà respiratorie o che hanno problematiche fisiche come i bassotti. Prima di approcciarsi a questo sport bisogna comunque rivolgersi al proprio veterinario per avere l’idoneità.

Parliamo di Zampa dopo Zampa: quando è nata? Qual è stato il percorso della vostra iniziativa?

Prima che nascesse Zampa dopo Zampa sono nata io dal punto di vista professionale. Ho iniziato il mio personale percorso di educazione e sport presso Luisa Tallarico. Da lì è nata la mia passione e il mio amore per la cinofilia. Ho partecipato a tutti i corsi per avere una formazione completa. Successivamente ho fondato Zampa dopo Zampa per organizzare eventi e diffondere il canicross a livello locale. Grazie a questa associazione ho avuto la possibilità di creare una squadra per partecipare alle gare oltre ad avere un campo dove potermi allenare insieme ai miei cani.

Il mio obiettivo è ovviamente quello di far appassionare le persone a questa disciplina. Formiamo ed educhiamo gli affiliati in tutti gli aspetti della cinofilia. Spesso invitiamo professionisti che illustrano mensilmente nuove discipline. Zampa dopo Zampa cerca dunque di portare avanti un’educazione cinofila a tutto tondo.

Come si fa ad allenare un cane per il canicross? Ci sono degli esercizi specifici?

Per poter partecipare ad una competizione di canicross prima di tutto il cane deve aver compiuto almeno un anno e poi deve essere educato. Il lavoro da fare sul proprio animale è tanto. Oltre ad impartire segnali, è fondamentale occuparsi della motivazione. Non tutti, una volta agganciati, riescono a correre davanti al padrone. Si deve infatti impiegare del tempo per far capir loro il perché devono muoversi, ma soprattutto come disporsi. Non dimentichiamoci della socialità: chi sviluppa comportamenti aggressivi viene infatti allontanato o gareggia con la museruola. Non bisogna inoltre trascurare che l’ambiente gara mette sotto stress il nostro cane il quale a sua volta deve interfacciarsi con esseri umani, altri animali e tutti i rumori del posto.

Quali consigli daresti a tutti coloro che si approcciano al canicross la prima volta?

Prima di tutto bisogna pensare sempre al divertimento del cane. Il padrone deve mettere in secondo piano le ambizioni e pensare solamente a condividere questi momenti con il proprio amico a quattro zampe. Se questo percepisce disagio o malessere è bene capire se sia giusto andare avanti oppure cambiare disciplina. Il secondo consiglio che mi sento di dare a chi si approccia al canicross riguarda il percorso: mai strafare, ma procedere per gradi con piccole corsette. Chiudere sempre in positivo ogni sessione di allenamento e chiedere consiglio agli esperti del settore.

Progetti per il futuro?

Al momento a causa del Coronavirus siamo fermi. Abbiamo avuto la fortuna di organizzare l’ultima gara a febbraio e chiudere così la stagione in bellezza. Per quanto riguarda la ripartenza invece stiamo aspettando di vedere la luce in fondo al tunnel per ripartire con eventi e competizioni. L’idea ovviamente è quella di riprendere con la realizzazione di percorsi trail per il canicross come fanno ormai da anni in Francia.

Silvia Barbieri