Rio de Janeiro - Simone Biles, ginasta dos Estados Unidos, durante final em que levou medalha de ouro na disputa por equipes feminina nos Jogos Olímpicos Rio 2016. (Fernando Frazão/Agência Brasil)

Simone Biles: la ginnasta dei record

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La celebre ginnasta statunitense Simone Biles presenta in gara un nuovo elemento a volteggio riscrivendo così, per la quinta volta, la storia della ginnastica artistica

Dalla sua prima Olimpiade nel 2016, il nome di Simone Biles ha fatto letteralmente il giro di tutto il mondo. La sua storia caratterizzata da un’infanzia difficile è passata in rassegna da tutte le testate giornalistiche che cercavano in tutti i modi di scoprire chi fosse il giovane ed imbattibile talento statunitense. Una ragazza da record che si distingue, non solo per il numero di medaglie vinte, ma soprattutto per la sua versatilità di primeggiare in quasi tutti gli attrezzi.  

L’essere la campionessa indiscussa del mondo per sette anni di fila, però, non le basta. Dopo un anno di meritato riposo dall’attività agonista, Simone Biles è ritornata in pedana con un solo ed unico obiettivo: riscrivere la storia della ginnastica artistica realizzando elementi di massima difficoltà mai compiuti fino ad ora nei suoi tre discipline di punta volteggio, corpo libero e trave.  

Ginástica Artística - Final individual feminino - Simone B… | Flickr

L’ultima impresa è stata compiuta domenica agli US Classic, gara di livello nazionale andata in scena ad Indianapolis e che funge da qualificazione per i Campionati Nazionali di fine giugno. In quest’ultima occasione i grandi vertici dell’USA Gymnastics decideranno i nomi delle componenti della squadra che rappresenterà gli Stati Uniti a Tokyo 2021. 

Il Biles II a volteggio 

Si vociferava da tempo, il comitato olimpico si era già espresso contrario in merito, ma la fuoriclasse di Columbus non ha voluto sentire ragioni e domenica ha presentato in gara l’impossibile Yurchenko doppio carpio al volteggio. Una difficoltà che appartiene al codice maschile e mai provato da una donna. Simone Biles l’ha eseguito perfettamente ottenendo un 16.100 su un massimo di 16.600.  

La ginnasta statunitense entrerà così nel Codice dei Punteggi per la quinta volta, la seconda in questa disciplina. A volteggio infatti aveva già fatto codificare nel 2018 il The Biles che consisterebbe in una rondata flic con mezzo avvitamento e un teso avanti con doppio avvitamento.  

Il Biles alla trave 

Prima della pandemia, ai mondiali del 2019, Simone Biles ha presentato la sua nuova uscita alla trave con un fantasmagorico Tsukahara avvitato in uscita da due flic. Inutile dire che nessuno prima di lei aveva mai osato avvicinarsi a tale difficoltà che rasenta i limiti dell’essere umano e la FIG ha assegnato un valore di difficoltà H. 

Il Biles II a Corpo Libero 

Come a volteggio, anche a corpo libero la Biles ha codificato due elementi differenti. Il primo e oserei dire il più semplice, anche se di semplice non ha niente, è il classico doppio teso con mezzo avvitamento che ha presentato anche alle Olimpiadi di Rio 2016.  

Il secondo invece, soprannominato anche The Biles II, è stato ufficialmente codificato alla fine del 2019 ai Mondiali di Stoccarda e consiste in un doppio raccolto indietro con tre avvitamenti. Una difficoltà così elevata da essere anche il primo elemento ad essere posizionato in categoria J.