Sofia Collinelli 3

Sofia Collinelli: il futuro è azzurro

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Sofia Collinelli ha solo diciannove anni, ma un palmares che fa invidia a molti atleti con maggiore esperienza. Sette campionati italiani, due titoli europei e due iridati, solo per elencare alcuni dei successi più importanti che Sofia è riuscita a collezionare nella sua breve carriera. Il 2020 è stato un anno complicato per lei e per tutto il ciclismo, ma la sua grinta e il suo talento promettono ancora molto.

Figlia d’arte

Collinelli è un cognome importante nella tradizione del ciclismo su pista. Andrea, il padre, è stato campione olimpico ai giochi di Atlanta e ha vinto due mondiali consecutivi nell’inseguimento a squadre. Non è un caso, dunque, che anche lei abbia cominciato a pedalare nei velodromi: «mio padre mi portò, quando avevo sei anni, al pistino di Ravenna a vedere i ciclisti allenarsi e da lì è nata la mia passione». Ma, ci tiene a precisare, non ha mai vissuto l’impegno nel ciclismo come un obbligo: «ho vissuto sempre l’agonismo con spensieratezza, da piccola vincevo ad ogni gara e dunque la voglia di andare ad allenarmi e gareggiare era sempre più forte».

Il ciclismo: sacrifici e soddisfazioni

Anche se il talento non le manca, Sofia Collinelli ci ha raccontato di quanto sia impegnativo l’allenamento per le Elite: «mi alleno solitamente sei giorni a settimana e faccio un giorno di riposo totale a volte anche due, ascolto molto il mio corpo». Però quando i sacrifici conducono a grandi risultati, come quelli che Sofia sta collezionando, diventano ben accetti. Così, una volta tagliato il traguardo, si guarda indietro e si prova un immenso orgoglio: «ciò che mi ha reso più orgogliosa è stato il campionato del mondo vinto nel 2018. È stato il titolo che coronato tutto il mio lavoro negli anni e il lavoro della mia famiglia nel starmi dietro e supportarmi».

Il difficile primo anno tra le Elite

Il 2020 doveva essere il trampolino di lancio per Sofia. L’esordio nella categoria Elite dopo tanti successi nelle categorie giovanili, era l’occasione per dimostrare che il ciclismo italiano ha trovato una nuova stella. Purtroppo lo stop alle gare non le ha consentito di esprimersi al meglio, per di più la sua partecipazione al Giro d’Italia si è conclusa con una brutta caduta e una foratura nella seconda tappa, dopo le quali non è riuscita ad arrivare entro il tempo massimo. Ma Sofia non si dà per vinta e conclude la nostra intervista con un desiderio che sa di promessa: «non vedo l’ora di sfondare nel ciclismo».

Francesco Papa