Tutto è pronto a Gleneagles in Scozia dove il prossimo weekend le più forti giocatrici statunitensi ed europee si sfideranno per la conquista della Solheim Cup, giunta all’edizione numero sedici.

La Solheim Cup, che si disputa biennalmente dal 1990 ed è considerata l’equivalente femminile della Ryder Cup, prende il nome dal produttore di mazze norvegese Kaster Solheim il quale è stato il precursore per la nascita di tale torneo. Lo svolgimento delle partite avviene attraverso l’avvincente format del “match play” che garantisce sempre spettacolo ed incertezza.

Le regole della Solheim Cup

I due team sono composti da dodici giocatrici l’uno più il capitano non giocatore. Nelle scorse settimane sono state diramate le convocazioni dove balza all’occhio la mancanza, nel team americano, della stella Cristie Kerr, la giocatrice più titolata nella storia della Solheim Cup la quale sta vivendo una stagione difficile. La squadra europea, in cui mancheranno giocatrici italiane, vedrà l’esordio di Céline Boutier, Bronte Law ed Anne Van Dam.

Nell’albo d’oro gli USA, vincitori delle due ultime edizioni, sono nettamente in vantaggio con 10 vittorie contro le 5 del team europeo. Vedremo se quest’anno l’aria di casa aiuterà il Vecchio Continente ad accorciare la distanza rispetto agli Stati Uniti.