Da qualche anno a questa parte nelle nostre città si stanno moltiplicando gli impianti dove praticare il paddle tennis o più semplicemente chiamato “paddle”. Sport nato poco più di 100 anni fa in Argentina, il padel, come viene chiamato nei paesi di lingua spagnola, si è subito diffuso in America Latina ed anche in Italia ha un buon numero di praticanti che aumenta a ritmo sostenuto.

Esso rappresenta, a grandi linee, una via di mezzo tra il tennis e lo squash: dal primo ha mutuato parte delle regole, il sistema di punteggio, il giocarsi in coppia e l’uso della racchetta; dallo squash ha preso il campo di gioco, di 20×10 metri, circondato da pareti, a volte trasparenti, sulle quali far rimbalzare la palla.

Il successo del paddle tennis

Il successo di tale sport è dovuto a molteplici fattori: avere costi bassi per i praticanti ed anche per il mantenimento dei campi da gioco, l’essere di facile apprendimento, la possibilità di raggiungere un buon livello in tempi relativamente veloci e poterlo praticare in strutture “sotto casa” ed anche indoor.

Non per ultimo vi sono certamente i benefici fisici che, sommati ai fattori di cui sopra, stanno facendo diventare il paddle non solo lo sport del momento ma una sorta di fenomeno sociale che aspira a fare parte del programma olimpico.