Si è svolta domenica 28 luglio la tredicesima edizione del Giro dell’Alto Tirreno Cosentino. Si tratta di un evento sportivo ma anche turistico che è ormai divenuto un appuntamento irrinunciabile per i cicloamatori che passano l’estate nella Riviera dei Cedri, sulla costa tirrenica della Calabria. Gli appassionati si sono ritrovati a Grisolia (CS) e hanno affrontato i pendii collinari dell’entroterra calabro, arrivando prima a Verbircaro (CS) e poi a Santa Maria del Cedro (CS).

La formula del Giro

Il Giro dell’Alto Tirreno Cosentino, partito come una gara nel 2007, negli anni si è evoluto dando spazio al cicloturismo e abbandonando la componente agonistica. Sono ormai svariate edizioni che l’organizzazione, capeggiata dall’A.S.D. TurboLenti di Grisolia, ne ha fatto una pedalata senza classifica, nella quale non viene premiato il primo arrivato, ma ad esempio la squadra più numerosa, il ciclista più anziano, quello più giovane, eccetera.

Il percorso dell’edizione 2019

Per la tredicesima edizione, i corridori, partiti dalla Villa comunale di Grisolia, hanno affrontato dapprima la salita che conduce al centro storico di Santa Maria del Cedro, poi si sono lanciati nella discesa della valle dell’Abatemarco passando accanto alle stupende rovine del Castello di San Michele. A quel punto svolta a destra e salita verso l’abitato di Verbicaro. Nove chilometri per salire dal livello del mare a quota 700 metri, con pendenza massima dell’11%. Una volta giunti nel piccolo comune cosentino, i cicloamatori si sono fermati per il primo ristoro, prima di ripartire alla volta di Santa Maria del Cedro, sede del secondo ristoro, e di nuovo a Grisolia, dove si è svolto il pasta party finale.

L’aspetto enogastronomico

Se il lato agonistico è stato negli anni accantonato, discorso contrario è avvenuto per l’aspetto enogastronomico del Giro dell’Alto Tirreno Cosentino. I ristori e il pasta party finale, non sono semplici soste per i ciclisti con qualcosa da bere e mangiare. I prodotti offerti ai partecipanti sono il meglio delle eccellenze enogastronomiche del territorio attraversato dal Giro. Così i ciclisti hanno potuto gustare lo zibibbo di Verbicaro, i prodotti al cedro di Santa Maria del Cedro e i gustosi fusilli di Grisolia. In questo modo il territorio viene esplorato non solo geograficamente, ma anche nei suoi sapori.

I risultati della tredicesima edizione

A portare a casa il primo premio per la squadra più numerosa, un prosciutto di Aieta (CS), è stato il Team Riviera dei Cedri, al secondo posto si è classificato il Team Meridiana, al terzo la Squadra Terun Scalea. Il ciclista più anziano, classe 1940, è stato il signor Antonio Zingoni. Il ciclista più giovane a partecipare è stato il promettente Alessio Napolitano, nato nel 2003. Il ciclista arrivato da più lontano per affrontare la prova è stato Filippo Imbesi, giunto da Chivasso, in provincia di Torino. Premiato anche Domenico Barone, veterano dei ciclisti dell’Alto Tirreno Cosentino, che non ha mai saltato un’edizione della prova.