Sabato pomeriggio alla Max-Schmeling-Halle di Berlino sono andate in scena le due finali di Coppa Cev. Alle 16 si è giocata la finale femminile, in cui a scontrarsi sono state le due squadre italiane, Novara e Conegliano, già rivali per la finale scudetto. Alle 19 sono invece scese in campo le due finaliste del volley maschile: lo Zenit Kazan, campione uscente, e la Lube Civitanova.

Derby femminile – La Igor Gorgonzola Novara conquista la Champions League in una finale tutta italiana contro la Icomo Conegliano.

Un match già visto più volte nelle ultime settimane, ma con un risultato diverso. Per le piemontesi infatti si è tratta di una rivincita contro le venete che si erano aggiudicate lo scudetto qualche giorno prima. Il match ha visto Novara dominare nettamente i primi due set, trascinata da Egonu e Bartsch rispettivamente da 27 e 21 punti personali.

Nel terzo parziale batte invece un colpo Conegliano, complice una Danesi in gran rispolvero. Il match si chiude al quarto set quando Egonu stampa il punto che vale la tanto ambita coppa. Per la Igor Novara questo è il primo storico titolo europeo, cosa che non è invece per l’eterna Piccinini, al suo settimo titolo in carriera.

IGOR NOVARA-IMOCO CONEGLIANO 3-1 
(25-18, 25-17, 14-25, 25-22)

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Carlini 4, Chirichella 7, Piccinini 3, Bartsch-hackley 21, Veljkovic 5, Egonu 27, Sansonna (L), Camera, Plak, Nizetich, Bici 1, Zannoni.
Allenatore: Barbolini.

IMOCO CONEGLIANO: De Kruijf 11, Danesi 12, Fabris 1, Wolosz 4, Hill 10, Sylla 4, De Gennaro (L), Moretto (L), Bechis, Fersino, Tirozzi, Lowe 16.
Allenatore: Santarelli.

Finale maschile: Civitanova conquista l’Europa oltre che lo scudetto

All’avvio del match sembra un film già visto lo scorso anno, quando il Kazan strappò via dalle mani della Lube sia il mondiale per club che la Champions League. Il set infatti si arresta sul punteggio di 16-25. Al rientro in campo si respira invece un’aria diversa. Civitanova, caricata da un Juantorena MVP del match e anche dai 500 tifosi accorsi dalle Marche, ottiene la vittoria del set per 25-15. Uno pari.

Nel terzo parziale è assoluto dominio biancorosso. La Lube, complici i micidiali turni in battuta di Leal, vola sul 20-9. Da lì alla vittoria del set è un attimo (25-12). Stessa sorte per il Kazan anche nel quarto parziale. Ormai Civitanova è carica e non si arresta. La Lube centra quindi la conquista della Champions League, a distanza di 17 anni. Si chiude così la straordinaria annata della Lube, partita un po’ in sordina e conclusasi nel migliore dei modi.

ZENIT KAZAN-CUCINE LUBE CIVITANOVA 1-3 (25-16, 15-25, 12-25, 19-25)

ZENIT KAZAN: Anderson 12, Surmachevskiy, Volvich 3, Alekno, Likhosherstov 5, Alekseev 1, Ngapeth 14, Butko, Samoylenko 3, Verbov (L), Mikhailov 10.
Allenatore: Alekno.

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 17, Kovar, D’Hulst, Marchisio (L), Juantorena Portuondo 14, Stankovic 6, Diamantini, Leal Hidalgo 15, Cantagalli, Simon Aties 9, Mossa De Rezende, Balaso (L).
Allenatore: De Giorgi.