Ieri sera al Pala Barton di Perugia si è giocata una finalissima senza precedenti, un match che ha avuto dell’incredibile, con uno stravolgimento che nessuno avrebbe mai pensato.

Quando ormai tutto sembrava perduto per la Lube Civitanova, sotto 2-0, ecco che Juantorena e compagni si risvegliano dall’immenso torpore iniziale e non solo recuperano i due set di svantaggio, ma vanno anche a vincere il tie break con un entusiasmo ed una carica mai vista. Civitanova si laurea quindi Campione d’Italia, vincendo il suo quinto scudetto.

Il dominio perugino nei primi due set

In avvio del primo set i padroni di casa mettono il turbo, spinti dai tre ace consecutivi di Leon che valgono il 9-2. Civitanova non molla e riesce a recuperare il gap con Juantorena e Simon. Poi i marchigiani crollano di nuovo, complici i numerosi errori di Sokolov e Leal, ed un Lanza decisamente in partita (19-13). L’inserimento di Kovar per i cucinieri è vincente, recupero infatti e tornano a -3 (21-18). Tuttavia, il quarto ace di Leon e la parallela di Atanasijevic vanno a chiudere il set (25-20).

Stessa sorte per la Lube anche nel secondo set. La diagonale out di Juantorena consegna a Perugia l’8-4. De Cecco di seconda intenzione porta il vantaggio a cinque punti (14-9). Una Civitanova fallosa permette ai Block Devils di mantenere il vantaggio. Poi i muri di Sokolov e Juantorena rimettono i marchigiani in carreggiata, fino al pareggio sul 21-21. I due ace di Lanza sul finale portano la Sir Safety al 2-0. Tutto ormai sembra volgere in favore della squadra di casa.

La rimonta di Civitanova

Tutto cambia nel terzo parziale. In campo scende una Lube completamente risvegliata. Dopo un iniziale avvio in equilibrio, gli ospiti piazzano una serie incredibile, che concretizza un vantaggio di 8 punti (14-6). Civitanova è carica a mina. L’entrata in campo di Diamantini risulta carta vincente, ed infatti è proprio il centrale a chiudere il set con il muro del 25-12. La Lube riapre le sorti del match.

Al rientro in campo Perugia non ci sta, ed i due ace di Atanasijevic sembrano dirla tutta. Ma i due muri di Diamantini, seguito da quello di Juantorena e dall’ace di Bruno, portano i marchigiani sull’11-7. Leon e Podrascanin non ci stanno e trovano il pareggio (11 pari). La Sir torna in vantaggio, ma è un vantaggio che dura poco. Fefè De Giorgi manda di nuovo in campo Kovar, che con un muro e un attacco trova il 19-22. Gli errori sul campo dei perugini permettono alla Lube di trovare il tie break. Che Storia!!

La Lube scende in campo con un entusiasmo senza precedenti. Leal trova subito il 3-0. Gli errori di Atasijevic lanciano gli avversari sul 2-6. Sokolov e Simon a muro scrivono sul cartellone 4-10. Breve è la reazione di Perugia. Il set ed il match si arrestano poi sul punteggio di 10-15 con Sokolov in attacco.

Con questa straordinaria ed incredibile vittoria la Lube Civitanova si riprende il tricolore dalla Sir Safety Perugia e diventa Campione d’Italia. Complice di questa vittoria è sicuramente la straordinaria prestazione a muro della squadra marchigiana, oltre al loro non perdersi d’animo sul 2-0. Di contro c’è stata un’ottima Perugia al servizio, che tuttavia si è dovuta arrendere all’entusiasmo dei marchigiani.