Il nuovo Dpcm, entrato in vigore il 14 ottobre scorso, mette uno stop ad oltre 130 discipline sportive solo se svolte amatorialmente ed in forma autorganizzata. Possono invece continuare a praticare sport, dalla serie A fino ai settori giovanili (comprese le scuole calcio dei bambini), sia professionisti che dilettanti di società affiliate al Coni o al Cip purché diano attuazione ai protocolli anti-contagio. Il via libera riguarda quindi anche le associazioni sportive dilettantistiche, il vero motore dello sport, le quali possono così portare avanti, attraverso i circoli, le squadre, le palestre (popolari o scolastiche che siano) l’attività sportiva con l’obbligo di garantire il rispetto delle norme di sicurezza e di igiene.

Nelle 130 discipline che il Dpcm attualmente in vigore vieta ci sono i cosiddetti sport di contatto, ovviamente solo se svolti in forma amatoriale ed autorganizzata. In sostanza vengono proibite quelle attività sportive in cui vi è il rischio di toccarsi o scontrarsi durante la pratica, a meno che non vengano svolti da soli o tra congiunti (ad esempio è possibile tirare da soli pugni al sacco da boxe o ballare il tango con col proprio partner). Continuano regolarmente gli sport riconosciuti da Federazioni sportive e affiliate al Coni o al Cip se non c’è il rischio di violare il distanziamento sociale di un metro.

Rientrano negli sport vietati, se praticati in forma spontanea in case private o locali di associazioni improvvisate, tutto quanto riguarda le discipline del combattimento e delle arti marziali: tra gli altri pugilato, judo, karate, taekwondo, lotta libera e lotta greco-romana, aikido ecc.. Vengono poi fermati i ballerini/ballerine di danza e di tango, i praticanti ginnastica artistica e ritmica, a meno che non lo esercitino singolarmente alla sbarra o lo pratichino individualmente.

Molto importante, per l’alto numero di appassionati coinvolti, è l’alt a calcetto, calcio a 8 e 11 quando vengono praticati a livello amicale come ad esempio dal gruppetto di amici che prenotano il campetto la sera dopo il lavoro. Il divieto tocca anche altri popolarissimi sport quali basket, pallavolo, rugby e hockey, sempre nel caso di svolgimento a livello amatoriale ed in forma autorganizzata.

Anche discipline all’aria aperta come canottaggio, bob su pista, pattinaggio, slittino e rafting devono fermarsi; nel caso specifico del canottaggio si può continuare a vogare in 4 solo in caso di atleti mentre, per quanto riguarda il rafting, è assolutamente vietato ad esempio se lo si fa nel classico caso della vacanza tra amici.

La scure del Dpcm si abbassa poi su sport sconosciuti ai più, ma non per questo meno importanti, come ad esempio il bandy, il floorball, il sepaktakraw (pallavolo asiatica giocata con i piedi) e la s’istrumpa (tipica lotta sarda); viene poi proibita l’attività delle cheerleader.

Un vero e proprio labirinto quindi o, restando in ambito sportivo, uno slalom speciale tra norme e divieti per comprendere cosa e come si possa praticare.