Il più grande tour d’Italia dedicato alle donne è giunto alla sua decima edizione. Lo StraWoman Tour 2020, insieme di gare podistiche dallo stampo non competitivo, partirà infatti da Milano il 20 settembre, per poi proseguire con dieci tappe. L’impatto che ha questo evento da anni è ormai fondamentale per sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema tristemente sempre attuale: la violenza sulle donne.

Quest’anno, in particolare, viene ricordato il caso di Chiara Insidioso Monda, rimasta in coma per 11 mesi a seguito di violenze subite dal suo fidanzato di allora e oggi rimasta in stato vegetativo. Per lei e per tutte le vittime di violenza verrà corsa la StraWoman, divisa in gare da 5 o 10 km di lunghezza, da percorrere in un limite di tempo ma al ritmo che si desidera.

Una corsa per tutti

Non ci sono infatti vincitori, ma si corre all’insegna della passione per lo sport, del divertimento e della sensibilizzazione. Proprio per questo la corsa è aperta a persone di ogni sesso ed età, a dimostrare che quello della violenza è un tema che riguarda tutti, a cui non si può voltare la faccia.

StraWoman | We Run the World!

Le tappe dello StraWoman Tour 2020

Milano è la prima tappa, con 5 km da percorrere all’interno del parco Sempione in partenze scaglionate fra le 8 e le 10:30. Questo, assieme a igienizzazione e distanziamenti, per garantire l’evento nonostante la presenza costante della minaccia coronavirus.

Dopo Milano sarà la volta di Bergamo (26 settembre), Monza (4 ottobre), Roma (10 ottobre), Novara (24 ottobre), Forlì (22 novembre), Brescia, Como, Faenza e Parma (quest’ultime con data ancora da definire). Tutte queste gare verranno corse in presenza, ad eccezione della tappa di Bergamo, trasformata in una virtual edition, dove ognuno correrà per conto proprio ma senza rinunciare allo spirito e allo scopo della StraWoman.

Come fare ad iscriversi

Per partecipare alle gare occorre iscriversi e pagare la quota di iscrizione (10 euro entro il 18 settembre per la tappa milanese), che permette di avere accesso a un kit di gara contente: t-shirt tecnica, pettorale, bag, gadget fornito dagli sponsor, assistenza medica, rinfresco finale e medaglia di partecipazione. Perché nella lotta alla violenza sulle donne ognuno può fare qualcosa di più.