Nel weekend in cui avrebbero dovuto iniziare le qualificazioni per l’Open d’Italia al Foro Italico, in Florida il tennis ha compiuto un piccolo, ma importantissimo, passo verso il ritorno alla normalità, non solo sportiva. Si è disputato a West Palm Beach l’UTR Pro Match Series, torneo-esibizione che ha portato in campo quattro giocatori di buon livello mondiale: Reilly Opelka, Miomir Kecmanovic, Hubert Hurkacz e Tommy Paul.

L’evento si è svolto in due giorni su di un solo campo allestito all’interno del parco di una tipica villa della Florida. Apportate misure di sicurezza molto ferree tra cui in particolare: mascherine obbligatorie per tutti tranne che per i giocatori, consentita la sola presenza in campo dell’arbitro, niente raccattapalle, un solo giudice di linea seduto alcuni metri al di fuori del terreno di gioco, presenti solo due cameramen distanti diversi metri dall’azione di gioco, massiccio uso di droni per le riprese tv e box dei coach distanti una ventina di metri dal campo. Dal punto di vista regolamentare il torneo si è giocato al meglio dei tre set ai quattro games e con il tiebreak sul 3-3 ed è stato vinto da Reilly Opelka, numero 39 al mondo.

Un evento che ha avuto, per certi aspetti, il sapore dei tornei aziendali, capace però di restituire agli appassionati, e non solo, una parvenza di ritorno alla vita normale. Proprio nella stessa Florida dove 51 anni fa l’uomo partì per la conquista della Luna, oggi il tennista, che prima di tutto è un uomo, è ripartito da West Palm Beach per riconquistare la propria normalità di vita.