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Trekking adrenalinico nel Parco Nazionale del Pollino: una meta per intenditori

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Incastonato tra Calabria e Basilicata, il Parco Nazionale del Pollino custodisce paesaggi incontaminati e oasi di paradiso davvero entusiasmanti.

Il Parco Nazionale del Pollino – noto a livello internazionale come Pollino Global Geopark – è una delle numerose riserve geo-naturalistiche presenti in Italia, ricco di panorami selvaggi, unici e indimenticabili. E’ situato a cavallo di Basilicata e Calabria, con i suoi 192.500 ettari circa, quasi equamente suddivisi tra territorio lucano e calabro.  E’ il Parco Nazionale più grande d’Italia e prende il nome dall’omonimo massiccio montuoso. Dal 2015, con l’inserimento nella lista globale dei geoparchi operata dall’Unesco, il Parco è ufficialmente considerato sito patrimoniale mondiale. Vanta la presenza delle vette tra le più alte dell’Italia meridionale, biancheggianti di neve per molti mesi all’anno. La sua posizione privilegiata permette, dalle cime, di poter osservare a occhio nudo sia le coste tirreniche che quelle ioniche.

Il suo emblema è il pino loricato, dalla caratteristica forma contorta, forgiata dai venti, presente anche nelle aree montuose balcaniche e greche.

Storia e arte

Molti sono i Comuni di grande interesse storico e archeologico, in entrambi i versanti e, dal punto di vista socio-culturale, molto importanti sono le comunità albanesi che si insediarono in queste terre tra il 1470 e il 1540. La commistione di culture e tradizioni diverse ma perfettamente integrate rende questi luoghi estremamente interessanti sotto il profilo antropologico, storio, artistico.

Una delle mete più frequentate proprio dalla popolazione locale è il Santuario della Madonna del Pollino, situata a San Severino Lucano, 1537 metri di altitudine, il cui culto è profondamente radicato nella gente del luogo.

L’intero territorio del Parco Nazionale del Pollino merita una visita, soprattutto per chi si trova in vacanza da quelle parti, poiché può interessare appassionati, oltre che di trekking, di geologia, di fauna e flora – molte sono le specie anche rare che popolano i boschi del Parco, e di reperti archeologici, storici e artistici.

La Riserva Naturale Gole del Raganello

Il trekking che proponiamo oggi si svolge in un’area protetta, situata nei comuni di San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara di Calabria, che occupa una superficie di 1600 ettari all’interno del Parco del Pollino.

Siamo nella Riserva Naturale delle Gole del Raganello, suddivise in Gole alte e Gole basse. Queste ultime si dipartono dalla zona Pietraponte, dove si trova l’omonimo ponte, uno spettacolare macigno incassato tra le pareti rocciose, e raggiungono, nella parte sottostante, lo spettacolare Ponte del Diavolo, nei pressi di Civita. Il percorso è lungo circa 8 km e chi si avventura in questa escursione avrà il piacere di contemplare uno dei luoghi più incantevoli  del torrentismo. L’itinerario è simile a quello delle Gole Alte, per conformazione, ma risulta più difficoltoso da portare a termine, per la maggiore quantità d’acqua presente nel bacino e per la presenza di punti particolarmente scoscesi e accidentati: la Forra d’Ilice, la Conca degli Oleandri, la Tetra Fenditura e la Frana Ciclopica. Bastano i nomi dati a questi luoghi a far comprendere quanto suggestivi e affascinanti possano essere.

Trekking adrenalinico

Si tratta sicuramente di un trekking ad alto tasso adrenalinico e i veri appassionati non sapranno rinunciarvi, ma, per la sicurezza di tutti, le escursioni sul torrente sono possibili solo con l’accompagnamento di una guida, che saprà consigliare ai partecipanti la necessaria attrezzatura.

Per i principianti, un buon suggerimento è quello di fare una passeggiata nei dintorni di Civita e di visitare questa bella cittadina, culla della civiltà albanese, che ancora oggi fa vivere la propria lingua, la civiltà e la cultura, a dimostrazione di come le popolazioni possano convivere in armonia, arricchendosi a vicenda. Il nome Civita significa “Nido d’Aquila”, proprio grazie alla suo essere a strapiombo sul torrente Raganello che si può ammirare arrivando fino al Belvedere sul Canyon del Raganello e da cui si può raggiungere il Ponte del Diavolo, poco distante.

Dunque le emozioni non mancheranno, per i più avventurosi e per i più prudenti, e, per finire la giornata come non concedersi una sosta rigenerante con un assaggio anche delle specialità locali?

Per informazioni e programmare gli itinerari, ci si può rivolgere all’Ente Parco Pollino – Tel. 0973 669311 – email: ente@parcopollino.gov.it

Maria Rosa Marta