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Trekking da primato: la Grande Randonnee in Corsica, l’itinerario più sfidante d’Europa

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Il trekking più arduo d’Europa, la Grande Randonnée, in Corsica, si è guadagnato questo appellativo per quello che offre a chi l’affronta. Non è solo una prova di resistenza e capacità tecniche, ma un vero e proprio confronto con sé stessi.

“Questo profumo leggero e sottile, di timo e mandorla, fico e castagna, e ancora…questo impercettibile respiro di pino, quel tocco di salvia, questo accenno di rosmarino e lavanda…questa fragranza, questa è la Corsica!”  Chi sia stato almeno una volta in questa autentica perla del Mediterraneo, non a caso detta l’Ile de Beauté,  non può che riconoscersi nella descrizione fatta da un personaggio del fumetto “Asterix in Corsica” ( di Uderzo e Goscinny),  a maggior ragione se ha in animo di affrontare la Grande Randonnée, o meglio il Sentier de Grande Randonnée GR 20 – questo il nome completo del percorso – che solca la Corsica da Nord-Ovest a Sud-Est, regalando scenari paradisiaci in un vero e proprio incontro ravvicinato con la natura selvaggia. Più propriamente, questo trekking è un’Alta Via, cioè si snoda spesso in alta quota – non ci si trova mai a meno di 1200 mt. di altitudine – con tratti di arrampicata sulle rocce. 

Il Cammino

L’intero itinerario è diviso in due parti, il GR Nord ed il GR Sud. A metà cammino si trova Vizzavona, caratteristico piccolo villaggio con una stazione per i treni, e da cui ha inizio il secondo tratto, caratterizzato da una decisa differenza di difficoltà. Il GR “Nord” è un trekking più precipuamente alpino ed alpinistico di 9 tappe, quello “Sud” consta di 7 tappe più appenniniche e più abbordabili.  Per questo, spesso si decide di percorrere solo la seconda parte, ma il vero cimento sta nel compiere il cammino completo.

La bellezza del paesaggio, i profumi mediterranei, i panorami incredibili fanno sì che valga davvero la pena lasciare le pur belle, anche se spesso affollate, spiagge e mettersi in cammino, partendo da Calenzano, paesino nei pressi della splendida città fortificata di Calvi, per arrivare a Conca, a poca distanza da quel gioiellino che è Porto Vecchio. Si tratta di percorrere 117 km e superare un dislivello di 12.000 metri, sia in salita che in discesa. 

i freddi dati tecnici, tuttavia, non bastano per descrivere i motivi che hanno dato alla Grande Randonnée la fama di trekking più impegnativo d’Europa. Infatti il cammino è duro e impervio, molti sono i tratti propriamente alpinistici, con passaggi su pareti rocciose verticali, dove il solo sostegno sono corde e catene fisse, e non bisogna mai perdere la concentrazione su ogni singolo passo, perché la morfologia del terreno richiede la massima attenzione. Basta però, di tanto in tanto, prendere fiato un momento per bearsi della bellezza intorno a noi. Le sfumature rosa delle rocce in quarzo si stagliano contro il bagliore degli specchi d’acqua e del paesaggio dalle mille tonalità di verde e lo splendore del panorama ripaga ampiamente della fatica che si compie per raggiungere uno dei 16 rifugi che si trovano per via, dove ritemprarsi e ritrovare le energie.

Luoghi imperdibili

Sono innumerevoli e ognuno potrà trovare il suo particolare “posto del cuore”: solo per citarne alcuni, a Nord dalla vetta del Monte Cinto con i suoi 2710 mt di altezza, lo sguardo riesce a spaziare su quasi tutta la costiera corsa e arriva fino al profilo delle isole toscane e alla costa tirrenica italiana, mentre a Sud il tramonto incendiario che si gode dalle Guglie di Bavella è uno dei più spettacolari che sarà dato di vedere.

Lungo il percorso, numerosi sono i bacini e i corsi d’acqua che scorrono tra le rocce e regalano oasi di frescura e ai viandanti, offrendo anche la possibilità di avvistare la fauna che popola quelle zone. I cavalli selvatici al galoppo lungo le sponde del Lac De Nino, vicino a Col De Vergio, rimarranno a lungo impressi nella memoria, così come non è infrequente venire avvicinati dai piccoli, innocui maialini neri selvatici, tipici della Corsica, che sperano di “scroccare” qualche prelibatezza dai loro “ospiti”.

Insomma, sia che si voglia percorrerla tutta, sia che se ne scelga solo un tratto, la Grande Randonnée sarà per tutti un’esperienza indimenticabile.

Maria Rosa Marta

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