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Trekking in Sardegna: un territorio ricco di natura e bellezze nascoste

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La Sardegna è una terra generosa, affascinante, che offre ai propri visitatori non solo un mare da sogno, ma anche, nell’entroterra, una fitta rete di sentieri, un vero paradiso per gli appassionati di trekking.

Se è risaputo che in Sardegna gli appassionati del mare vedono realizzati i loro sogni più rosei, è meno noto forse che anche chi si dedica con passione al trekking e all’escursionismo troverà in Sardegna mete di bellezza tale da non far rimpiangere il “grande blu”.

Grazie, infatti, ad un progetto finanziato dall’Unione Europea, sono stati fatti interventi finalizzati proprio a promuovere lo sviluppo turistico della Sardegna, preservare le risorse naturalistiche e i loro ecosistemi, mantenere vive le tradizioni più autentiche di questa terra antica.

Esplorare il territorio

Per far conoscere il territorio sardo meno noto al turismo di massa, grazie a questo progetto, si è pensato di creare una rete di percorsi che mettano in relazione tra loro i tesori naturali di questa regione, i punti più panoramici e gli aspetti storico culturali ben presenti ovunque. Insomma, un modo per “appropriarsi” della bellezza di questi luoghi percorrendoli attraverso una rete di ben 76 sentieri. L’intento è quello di favorire lo sviluppo turistico dell’interno isolano di pari passo con quello delle sue località marine, che tutto il mondo ci invidia.

Questa rete rappresenta un modo per dare risalto al valore antropologico e ambientale dei paesi sardi. Quelli più nascosti, quelli da valorizzare. Lungo questi sentieri sia l’escursionista esperto ed appassionato, sia chi sia semplicemente curioso di scoprire nuovi aspetti di una terra ricca di soprese toccheranno con mano un profilo diverso, forse più autentico: quello di valli, colline, borghi pieni di storia, tradizioni, leggende che si tramandano da millenni. Anche l’aspetto floro-faunistico dell’entroterra è estremamente interessante, grazie alla presenza della caratteristica macchia mediterranea – una specie su tutte, l’arbusto del mirto da cui si ricava il celebre liquore – e dalla popolazione di una grande varietà di animali come volpi, mufloni, aquile reali, numerosi altri rapaci e uccelli selvatici.

Le Baronie

Tra i molteplici itinerari tra cui spaziare, oggi proponiamo questo itinerario nella zona delle Baronie. Si tratta di un territorio che spazia dalla catena calcarea del Montalbo fino al Massiccio del Tuttavista, in un’area caratterizzata da corsi d’acqua come l’Isalle e il Cedrino, e vaste pianure alluvionali. Il Montalbo ha un ruolo molto importante dal punto di vista naturalistico: per le sue caratteristiche e per il suo stato di conservazione ospita numerose specie di flora e fauna rare, endemiche e di interesse biogeografico: per esempio la Santolina Corsica, la Lactuca Longidentata, il geotritone del Montalbo, il gracchio corallino, l’aquila reale ed il muflone. Non è raro infatti imbattersi, lungo i sentieri, in piccole colonie di mufloni, osservare la presenza dei carbonai e poter sostare presso antichi ovili, detti “pinnetttos”.


Per arrivare

Per raggiungere i punti di partenza dei sentieri delle Baronie, partendo da Nuoro si imbocca la strada statale 131 in direzione Olbia; dopo il bivio di Lula ci sono due opzioni. Una è proseguire verso il paese, percorrere la strada provinciale 3 e arrivare agli ingressi per i sentieri sul versante di Lodé; l’altra è prendere, sempre dal bivio, la strada provinciale 45 e arrivare all’ingresso dal versante di Lula.

In ogni caso, si troveranno tracciati curati e ben segnalati, cartelli aggiornati con i punti di osservazione e si potrà fare qualche sosta lungo i sentieri per ammirare gli splendidi panorami, fermandosi nei posti di ristoro dislocati lungo tutto l’itinerario.

Per maggiori informazioni, cartine dettagliate e altre proposte di trekking, rivolgersi all’Ente Foreste della Sardegna (Ufficio relazioni con il pubblico tel. 070/2799299 – urp@forestas.it).

Maria Rosa Marta