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Trekking sul Carso: storia, paesaggi mozzafiato, mille esperienze da provare

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Immergersi in un’atmosfera asburgica, castelli, sentieri poetici, una natura tutta da scoprire: fare trekking sul Carso è tutto questo e molto di più.

Il Carso, meglio noto come Altopiano Carsico o Carsia, è una regione storica, dal territorio di roccia calcarea che si estende proprio a cavallo tra le provincie di Gorizia e Trieste, a pochissimi chilometri dalla Croazia e dalla Slovenia. Si ricorda anche per essere stato insanguinato terreno di battaglie feroci durante la Prima Guerra Mondiale, tra le truppe italiane e quelle austro-ungariche.

Il Carsismo

Questa regione ha dato il nome al carsismo, un fenomeno naturale caratteristico dovuto al fatto che le rocce calcaree sono solubili agli agenti atmosferici, soprattutto all’acido carbonico presente nelle acque, e vengono quindi da questi modellati nel corso del tempo in varie forme. Uno degli aspetti più peculiari sono le doline, ovvero conche chiuse, tipiche dei pianori costituiti da rocce calcaree. Dal punto di vista idrologico, sono il punto di chiusura di un bacino idrografico, il cui centro si riempirebbe d’acqua, formando laghetti, se le pareti fossero impermeabili; in questo caso, invece le acque si scaricano attraverso vie sotterranee, passando per un imbuto naturale e l’acqua scorre così nelle cavità sotto il terreno.

Le Grotte

Ecco perché il Carso è particolarmente ricco di grotte più o meno grandi, le più famose delle quali sono la Grotta Gigante, la Grotta delle Torri di Silvia, di San Canziano e le celeberrime Grotte di Postumia, che meritano assolutamente una visita per la loro vastità e per le inimitabili formazioni calcaree che le rendono uniche.

Il Carso è un territorio caratterizzato da alture modeste e si protende fino ad affacciarsi a strapiombo sull’Adriatico, conservando dunque nell’entroterra una vegetazione costituita per lo più da pinete di Pino nero d’Austria e Pino d’Aleppo, mentre sulla costa da arbusti e dalla specie autoctona di Centaurea Kartschiana, una pianta che cresce sulla parte delle Falesie più vicine al mare.

Riserva Naturale delle Falesie di Duino

Il trekking che proponiamo oggi si snoda su uno dei sentieri più suggestivi di questa zona, il Sentiero di Rilke, che si trova nella Riserva Naturale delle Falesie di Duino, estesa tra le località di Duino e Sistiana, parte delle Riserve Naturali Regionali del Friuli –  Venezia Giulia.

Questa riserva si dipana su una scogliera mozzafiato in territorio carsico, a strapiombo sull’Alto Adriatico, caratterizzata proprio dalla candida roccia che scende liscia e ripida fino a tuffarsi nel mare.

Provate ad immaginare lo spettacolo: alle spalle pinete profumatissime, davanti ai vostri occhi il mare ed un panorama che spazia fino a Trieste, incontrando prima la iconica sagoma del Castello di Miramare, il bianco accecante della roccia sotto di voi e il verde della natura intorno: semplicemente indimenticabile.

Il Sentiero di Rilke

Un lungo tratto di questa costa è percorso dal Sentiero di Rilke, inaugurato nel 1987, un itinerario intitolato all’immenso poeta Rainer Maria Rilke che in questi luoghi, dalla nativa Praga, soggiornò a lungo, innamorato – come dargli torto? – di questi luoghi incantati, da cui trasse ispirazione per la sua arte: celebre la raccolta di poesie chiamata proprio Elegie Duinesi.

Il sentiero prende le mosse dalla Baia di Sistiana e si spinge fino al centro di Duino, nei pressi del castello Thurm und Taxis.

La passeggiata non riveste particolare difficoltà tecniche, in compenso regala emozioni indescrivibili per la bellezza del paesaggio, in contrasto tra la vegetazione mediterranea e quella tipica del Carso, la possibilità di vedere, sopra il mare, volteggiare, tra gli altri, il corvo imperiale, il falco pellegrino e il passero solitario. Gli appassionati di birdwatching potranno dar sfogo alla loro passione.

La biodiversità

Il Carso, infatti, è particolarmente interessante poiché si tratta di un’area divisa tra due territori tipici della Mitteleuropa: quello alpino e quello illirico. Così, qui convivono felicemente specie animali e vegetali tipiche europee, balcaniche e mediterranee, dando luogo ad una peculiare biodiversità, che rende unico questo lembo di terra sospeso tra male e monti.

Alla fine di questo trekking davvero ricco di suggestioni, dopo un ultimo sguardo alla Baia di Sistiana e alle vicine coste della Slovenia, sarà doverosa una sosta a Duino, deliziosa cittadina che offre, oltre alla visita al Castello, scorci pittoreschi e la possibilità di riposare in uno dei numerosi locali che si protendono proprio sul mare.

Si ringrazia per il materiale iconografico e informativo il Settore Cultura del Comune di Duino Aurisina.

Maria Rosa Marta