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Trekking sul Vesuvio: La Valle dell’Inferno, un’esperienza tutta da vivere

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Provare l’emozione di camminare su un vulcano ancora attivo, immergendosi nel fascino di un paesaggio impareggiabile e passando qualche ora a stretto contatto con una natura ancora aspra e selvaggia.

Il trekking che proponiamo oggi prende le mosse dalla città di Ercolano, uno dei tredici comuni ricadenti nell’area del Parco Nazionale del Vesuvio, il più piccolo d’Italia. La città stessa merita una visita poiché molte sono le testimonianze storiche che vi si possono ammirare, risalenti fino all’epoca degli antichi Romani

Ercolano è famosa nel mondo per gli scavi archeologici della città romana fondata, secondo la leggenda, da Ercole e distrutta dall’eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 d.C.; insieme a quelli di Pompei e Oplontis, fanno parte dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Il tratto del Corso Resina che dagli Scavi archeologici arriva fino a Torre del Greco è chiamato Miglio d’Oro, per le splendide ville del XVIII secolo, allineate ai suoi lati. Questo per dire che la città offre anche molte altre scoperte interessanti da fare, oltre alla sua fama legata al Vesuvio.

Da Ercolano dunque parte il nostro trekking, per esplorare il versante occidentale del vulcano, quello che permette di ammirare ed apprezzare la parte più panoramica del cammino.

Si inizia con un tratto tutto a tornanti fino all’ingresso vero e proprio nel Parco Nazionale del Vesuvio, nato proprio per preservare le peculiarità del territorio, la sua biodiversità e le numerose specie floro-faunistiche di quest’area in cui hanno sempre convissuto, in un’armonia imperfetta, l’uomo e la natura.

Il trekking si svolge in tutta sicurezza: infatti all’ingresso del Parco troveremo guide autorizzate ad accompagnare i visitatori lungo l’itinerario, ma soprattutto saranno competenti compagni di escursione, descrivendo di volta in volta le peculiarità del percorso e fornendo interessanti spiegazioni geologiche e vulcanologiche.

Il trekking si snoda lungo boschi e pinete, abitati da numerose specie di uccelli, se si è fortunati si potrà osservare qualche esemplare, e infine si arriva nella incantata Valle dell’Inferno che separa l’antico vulcano, il Monte Somma, dal giovane vulcano, il Vesuvio. Una parte del tragitto è ricoperto dalla lava dell’ultima eruzione, avvenuta nel 1944, e presenta le inconfondibili, tenebrose guglie laviche che rendono così emozionante e insolito questo sentiero unico. Qui, finalmente, si potrà fare una sosta, ammirando a perdita d’occhio un paesaggio unico. La discesa, poi, per tornare al punto di partenza non richiederà più di un’ora di cammino.

Per chi volesse compiere un’escursione guidata dall’inizio alla fine, consigliamo di rivolgersi a Freedome, il marketplace di riferimento per le esperienze outdoor. L’idea è semplice: permettere agli appassionati di prenotare le migliori offerte dal territorio italiano, offrendo una grande varietà di attività, con un metodo di scelta intuitivo e sicuro. Per questo trekking, mette a disposizione un’accurata organizzazione e la presenza di una guida esperta e qualificata.

Informazioni pratiche

L’escursione è alla portata di tutti gli appassionati di trekking, se ben allenati. Si consiglia un abbigliamento pratico, con particolare attenzione alle calzature.

Non dimenticate acqua di scorta, colazione al sacco, occhiali da sole, cappello ed una leggera giacca antipioggia per ogni evenienza.

A causa del perdurare dell’emergenza Covid 19, ricordiamo che ogni attività è regolata dalla normativa vigente; le attrezzature spesso a contatto con i turisti vengono regolarmente sanificate ed è obbligatorio sottoporsi alla misurazione della temperatura ed indossare le apposite mascherine.

Maria Rosa Marta