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Trucchi e segreti per imparare la ruota come una vera ginnasta

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Chiunque in tenera età ha provato almeno una volta nella vita a fare una ruota sul prato con buoni o scarsi risultati. Si tratta dopotutto di uno degli elementi più famosi e più praticati in ginnastica artistica. Sta alla base di grandi movimenti ed è fondamentale soprattutto per migliorare la coordinazione tra braccia e gambe oltre a rafforzare la muscolatura gli arti superiori. Esistono svariati modi per fare la ruota (ad una mano, frontale, laterale e senza mani) e in questo articolo vi spiegheremo dettagliatamente tutti i passaggi necessari per eseguirne una come una vera ginnasta. 

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La tecnica corretta della ruota 

Innanzitutto la ruota viene definita come un rovesciamento sul piano frontale per appoggi successivi che detto in maniera più semplice e intuitiva è un movimento laterale che coinvolge tutti gli arti. La sua esecuzione può essere suddivisa in tre diverse fasi

  • L’affondo ossia la prima parte del movimento: prevede la partenza in piedi con le braccia vicino alle orecchie. Da quella posizione spingere leggermente il corpo in avanti, come se dovessimo cadere, arrivando in appoggio su una sola gamba semipiegata. La scelta tra destra o sinistra sarà dettata per lo più dall’istinto. 
  • La posa delle mani: una volta in equilibrio su un solo arto inferiore è arrivato il momento di appoggiare i palmi a terra e di slanciare il piede libero così da iniziare il movimento. L’appoggio sulle mani è successivo e non contemporaneo in modo tale da gestire meglio il peso e la velocità del corpo. In questa fase è bene ricordare che le braccia devono essere tese e non piegate. 
  • L’arrivo: una volta slanciate in aria entrambe le gambe bisogna pensare anche a come arrivare dalla ruota. Anche questo avverrà con una posa successiva dei piedi a terra con un arto avanti semipiegato e l’altro indietro teso. Le spalle perfettamente dritte e le braccia vicino alle orecchie. 

Prima di tentare di eseguire una ruota a terra, è possibile capire meglio la successione degli appoggi con un piano rialzato come una panca o una sedia. Cercando di scavalcare l’ostacolo si abbozza il movimento abituando così il corpo ad una nuova condizione nello spazio. In questo modo si eviterà la sensazione di spaesamento quando ci si ritrova a testa in giù

Errori tipici di un ginnasta alle prime armi 

Fare una ruota può sembrare estremamente facile, ma in realtà questo movimento racchiude dentro di sé particolari insidie e numerose difficoltà. Gli errori più comuni riguardano soprattutto la posa delle mani a terra. In primis non si capisce a che distanza posizionarle fra di loro finendo così per eseguire il movimento con le braccia o troppo strette o troppo larghe. Si può facilmente risolvere questo problema esercitandosi a scavalcare un piano rialzato come una panca o una sedia. 

Un altro errore abbastanza comune tra i ginnasti alle prime armi è quello di andare a mettere le mani sui piedi cancellando così tutta la parte iniziale di affondo. Questo “vizio” è bene sistemarlo fin da subito per evitare così degli automatismi nei movimenti. Come fare dunque? Prova a posizionare a terra sei segnaposti che andranno a definire esattamente tutti i singoli appoggi degli arti e prova ad eseguire la ruota rispettando le distanze imposte da te.  

L’evoluzione della ruota 

Come potete vedere imparare a fare una ruota in maniera tecnicamente corretta è difficile, ma allo stesso fondamentale per lo sviluppo del lavoro futuro. È un elemento importante per l’equilibrio e la concentrazione e per questo deve essere eseguito in maniera quasi automatica. Pian piano che si prende dimestichezza con il movimento è possibile eseguirlo in tutte le sue varianti dalle più semplici (con una mano o frontale) alle più difficili e complesse (senza mani).