Presentato ufficialmente il percorso della 103esima edizione del Giro d’Italia in programma dal 3 al 25 ottobre. Il tracciato, ridisegnato dopo la cancellazione della partenza dall’Ungheria, presenterà un totale di 21 tappe, di cui tre a cronometro, e i consueti 2 giorni di riposo. Rispetto al previsto percorso il tasso di difficoltà si innalza ulteriormente.

La partenza avverrà, come già annunciato in precedenza, dalla Sicilia dove si disputeranno il cronoprologo di 15 km. da Monreale a Palermo, la Alcamo-Agrigento di 150 km. adatta ai finisseur e il primo arrivo in salita sull’Etna; ultima frazione sicula con la Catania-Villafranca Tirrena.

Ci si trasferirà poi in Calabria il giorno seguente con conclusione in salita a Camigliatello Silano; la sesta e la settima frazione vedranno protagonista Matera che sarà arrivo di tappa, giovedi 8 ottobre, e ripartenza il giorno successivo con traguardo a Brindisi, riservato ai velocisti.

Tappa mossa che potrà riservare sorprese la Giovinazzo-Vieste mentre domenica 11 è da segnare con il circoletto rosso: previsto il tappone appenninico che porterà la carovana da San Salvo a Roccaraso: 208 km. per oltre 4000 metri di dislivello con Passo Lanciano, Passo di San Leonardo e Bosco Sant’Antonio da scalare. Ascesa finale di 10 km. con pendenza media del 5,7 %.

Dopo il primo giorno di riposo si risale lo Stivale attraverso l’Abruzzo, con la Lanciano-Tortoreto di 177 km., per poi arrivare, partendo da Porto Sant’Elpidio, a Rimini dove si renderà omaggio a Federico Fellini nel centenario della nascita. Giovedi 15 protagonista Cesenatico, la città del Pirata, la quale sarà partenza e traguardo di una frazione difficile di oltre 200 km.

Arrivo in Veneto venerdì 16 con la Cervia-Monselice di oltre 190 km., mentre sabato 17 sfida contro il tempo da Conegliano a Valdobbiadene di 34 km con, nella prima parte, l’asperità di Cà del Poggio; la “Wine Stage” renderà così omaggio alle colline del Prosecco Superiore diventate patrimonio dell’Unesco.

Il giorno successivo sarà una prima assoluta per il Giro: la partenza da una base militare. La base di Rivolto, la “casa” delle Frecce Tricolori, vedrà i ciclisti impegnati in un tappone di 185 km. che si concluderà a Piancavallo, ribattezzata Montagna Pantani. Da scalare ci saranno Sella Chianzutan, Forcella di Monte Rest e Forcella di Pala Barzana.

La terza settimana sarà, come da tradizione, determinante per la classifica generale grazie ad una serie di tappe alpine da capogiro; primo appuntamento il 20 ottobre con la Udine-San Daniele del Friuli, di quasi 230 km., con il Monte Ragogna da ripetere tre volte. Il 21 frazione da 5 stelle con la Bassano del Grappa-Madonna di Campiglio con 5.000 metri di dislivello distribuiti tra Forcella Valbona, Monte Bondone e Passo Durone. 22 ottobre giornata clou con la Pinzolo-Laghi di Cancano di 207 km. nella quale si scaleranno in successione: Campo Carlo Magno, Passo Castrin, la “Cima Coppi 2020” Passo dello Stelvio fino all’arrivo al Parco Nazionale dello Stelvio.

La Morbegno-Asti, oltre 250 km, sarà l’ultima occasione per i velocisti i quali affronteranno, il giorno dopo, la Tappa Bartali la Asti-Sestriere di quasi 200 km. con colle dell’Agnello, Col d’Izoard (unico sconfinamento previsto), Monginevro e salita finale verso Sestriere, il comune più alto d’Italia.

Ultime fatiche domenica 25 con l’arrivo a Milano, dopo quasi 16 km. interamente piatti, della cronometro individuale che partirà da Cernusco sul Naviglio, Città Europea dello Sport 2020. La Madonnina sarà quindi “testimone”, anche quest’anno, di colui il quale indosserà, dopo oltre 3.400 km., la Maglia Rosa ed alzerà al cielo il Trofeo Senza Fine, simboli del vincitore della corsa a tappe più bella del mondo.