Weekend con due grandi tornei quello appena conclusosi. In Arabia Saudita è andato in scena il Saudi International sul par 70 di Jedda vinto da Graeme McDowell con il punteggio finale di -12, al secondo posto Dustin Johnson con -10 ed al terzo Thomas Pieters, Phil Mickelson e Gavin Green staccati di tre colpi dal vincitore. Quarto giro amaro per Renato Paratore che chiude addirittura al 33° posto dopo aver iniziato la quarta giornata settimo.

Il Tour Americano ha fatto tappa a Scottsdale con l’iconico Waste Managment Phoenix Open, meglio conosciuto dagli appassionati come “The Greatest show on grass”, vinto da Webb Simpson al playoff contro Tony Finau. Al terzo posto un terzetto: Justin Thomas, Bubba Watson e Nate Lashley. Jon Rahm chiude al 9° posto il che non gli permette, al momento, di issarsi a Numero uno del Mondo cosa che accade invece a Rory McIlroy il quale, pur non giocando, soffia il primato a Bruce Koepka. Un torneo, il Phoenix Open, con un field non stellare ma che viene comunque costantemente premiato come il migliore da seguire in loco, vuoi per l’atmosfera easy che vi respira, vuoi per l’ormai celeberrima buca 16 la quale dà la possibilità a ben 15.000 spettatori, assiepati su di una gradinata, di assistere al gioco potendo incitare, fatto più unico che raro, i propri beniamini come in uno stadio.

ATLANTA, GEORGIA – AUGUST 25: Rory McIlroy of Northern Ireland celebrates after winning on the 18th green during the final round of the TOUR Championship at East Lake Golf Club on August 25, 2019 in Atlanta, Georgia. Cliff Hawkins/Getty Images/AFP

Ora la carovana si sposterà a Pebble Beach, in California, per quello che è il torneo più glamour del calendario, che si disputa con la formula pro-am, sul campo considerato come uno dei più belli ed al contempo difficili del mondo.