Urban Wall - copertina

Urban Wall, la Climbing Factory di Pero

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Abbiamo scambiato due chiacchiere con Paolo Morandi, istruttore e gestore di Urban Wall, che ci ha fatto conoscere meglio la rinomata palestra di arrampicata indoor di Pero.

Urban Wall è un nome affermato per quel che riguarda il mondo dell’arrampicata nel milanese, nonostante sia attiva sotto questo nome da appena tre anni. Fino al 2018 infatti la Climbing Factory era associata alla palestra Rockspot di Milano e ne condivideva il nome ma, dopo la separazione tra i soci, è diventata una realtà indipendente. 

Urban Wall - parete

Nello stesso anno Urban Wall ha acquistato notevole visibilità internazionale organizzando il Milano Climbing Expo, un vero e proprio Salone dell’arrampicata indoor, a cui ha partecipato anche un arrampicatore del calibro di Adam Ondra. L’iniziativa, che è stata replicata nei due anni successivi (l’edizione 2021 è saltata a causa della pandemia COVID-19), prevede dal lato agonistico una competizione nella disciplina del lead e in quella del boulder, entrambe divise in gara per atleti professionisti, chiamati ad invito, e in gara per amatori, aperta a tutti tramite autocertificazione.

Dal lato “fieristico” invece, l’Expo si compone di interventi e approfondimenti legati all’esplorazione del mondo dell’arrampicata sotto molteplici aspetti: ad esempio, l’edizione del 2020 ha incluso un workshop dedicato al Paraclimbing, permettendo ai partecipanti di provare l’esperienza dell’arrampicata dalla prospettiva degli scalatori diversamente abili con una mano o una gamba legate.

Per quel che riguarda le attività consuete della palestra, Urban Wall mette a disposizione dei suoi abbonati 3000 metri quadri di parete, per un totale di 180 vie, che la rendono una delle palestre più grandi in Europa e un sito regolarmente frequentato dalla Nazionale Italiana di arrampicata per i propri allenamenti. La palestra include anche un bar/area ristoro e un negozio della società partner Oliunìd, che si dedica alla vendita di materiale di arrampicata multimarca specializzato. Recentemente Urban Wall si è dotata anche di un’area di allenamento “a secco” con varie attrezzature per l’esercizio e il riscaldamento.

Urban Wall - area allenamento a secco

Paolo, che è anche il presidente dell’associazione sportiva di arrampicata “Kundalini”, ci ha fatto sapere che Urban Wall monitora regolarmente l’andamento dei propri abbonamenti, ed è emerso che la maggior parte degli abbonati ha un’età compresa tra i 30 e i 40 anni. Vi è inoltre una presenza abbastanza paritaria di uomini e donne. Per i neofiti la palestra offre sia un corso base interamente indoor che un corso base con uscite in falesia: entrambe le tipologie sono accessibili tramite una quota d’iscrizione che esclude quella associativa annuale e comprende il noleggio dell’attrezzatura completa.

Paolo fa parte della squadra degli istruttori ma il team della palestra è composto anche dalle guide alpine che si occupano delle uscite in falesia e dal ground staff, dedito alla gestione delle strutture, della comunicazione e della pianificazione dei corsi e degli eventi di Urban Wall. Vi sono poi i tracciatori che si occupano del posizionamento degli appigli sui percorsi. Ogni giorno la loro squadra si occupa di variare i percorsi disponibili e, come ci ha rivelato Paolo, una via non rimane mai la stessa per più di una cinquantina di giorni.

Urban Wall - parete con tracciatore

Come tutte le associazioni che praticano attività sportiva al chiuso Urban Wall si è dovuta adeguare alle normative dei DPCM per la prevenzione del COVID 19 e ha adottato il protocollo stabilito dalla Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, regolando l’accesso alla palestra e richiedendo l’igienizzazione delle mani prima e dopo ogni arrampicata ed esercizio, così come il rispetto della distanza interpersonale di un metro, e vietando l’utilizzo delle calzature utilizzate per raggiungere il sito all’interno della struttura. Purtroppo, sempre in osservanza del protocollo, Urban Wall ha dovuto chiudere la propria area ristoro e disdire il servizio di noleggio dell’attrezzatura ma, con la campagna vaccinale che prosegue spedita, si prospetta a breve il ritorno alla piena funzionalità della palestra.