Stanotte Matteo Berrettini, battendo all’Arthur Ashe Stadium il francese Gael Monfils, accede non solo alla semifinale dello Slam, ma diventa anche il primo tennista italiano tra i primi quattro degli US Open a 42 anni di distanza da Corrado Barazzutti.

Lo scontro tra Berrettini e Monflis

Il match ha avuto un inizio fiammante per il francese che, complice la tensione dell’avversario, si aggiudica il primo set per 3-6. Il secondo ed il terzo set sono invece stati dominati da Berrettini con gran grinta, vinti con parziali di 6-3 e 6-2. Monfils risponde risorgendo nel quarto set, strappato all’avversario ancora una volta per 3-6.

Fatale il quinto parziale: sul 5-3 Berrettini raggiunge il suo primo match point per chiudere una grande partita, ma, la troppa tensione nervosa lo fa incappare in un doppio fallo che concede poi al francese di allungare il match. Il romano spreca altri due match point sul 6-5, errori che portano ad un inevitabile tie break.

Complici i doppi falli di Monfils, Berrettini si porta avanti per 5-2. Il francese non muore mai e recupera miracolosamente due mini-break, salvandosi poi anche nel quarto match point per l’italiano, annullato con un ace. Berrettini rimane freddo e concentrato sino a conquistare il match per un tie break che si arresta sul 7-5.

Dopo aver battuto Gasquet, Thompson, Popyrin, Rublev e Monfils, Berrettini venerdì disputerà una storica semifinale contro Rafa Nadal, vincitore sull’argentino Diego Schwartzman.

Berrettini: “Sono fiero di come ho giocato”

“In questo momento non riesco a ricordare nessun punto. Ricordo solo il doppio fallo che ho commesso sul primo match point. E’ stata una lotta furibonda, devo fare i complimenti a Monfils. Ho giocato e assistito a uno degli incontri più belli. Devo ringraziare tutti i tifosi, anche i tanti italiani che ci sono qui. E’ meglio averli i match point che subirli, ero un po’ teso. Forse lo avete visto anche voi, ma sono fiero di me stesso perché ho tenuto botta nonostante abbia perso il servizio quando potevo vincere. Il torneo non è ancora finito, voglio dare battaglia anche nel prossimo match”.