Il 20 luglio del 1969 si riscrisse la storia dell’umanità. Lo sbarco sulla Luna segnò l’apice della corsa allo spazio fra Stati Uniti e Unione Sovietica, una gara incominciata il 4 ottobre 1957 con il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1.

Sorpresi e scossi dai continui successi sovietici, gli USA cercavano di rimanere al passo, ma con scarsi risultati. Il 6 dicembre 1957 il progetto Vanguard fallì, ma si diede il via ad un nuovo centro di sviluppo aerospaziale: la NASA.

Lo sbarco sulla Luna: riviverlo oggi

Rivivere la tensione degli ultimi 3 minuti che hanno preceduto l’atterraggio della missione Apollo 11 sulla Luna ora è possibile grazie ad una simulazione video della Nasa. Essi infatti hanno ricostruito il paesaggio lunare così come devono averlo visto Neil Armstrong e Buzz Aldrin a bordo del lander Eagle. I ricercatori si sono serviti delle immagini riprese dalla sonda Lro (Lunar Reconnaissance Orbiter) della Nasa, ripercorrendo l’esatta traiettoria seguita 50 anni fa e sincronizzandola con le autentiche registrazioni audio.

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Il video parte nel momento in cui Armstrong, a circa 600 metri di altezza dal suolo, si rende conto che il sito di atterraggio previsto è cosparso di pericolosi massi. Avrebbe dovuto accorgersene prima, ma fino a quel momento l’attenzione dei due astronauti viene catturata da una spia di allarme scattata a circa 10.000 metri dalla superficie, di cui nessuno dei due capisce la causa: alla fine il controllo missione comunica di ignorarla, ma nel frattempo è stato sprecato tempo prezioso.

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