Nello stato di New York si trova uno dei circuiti più iconici del motorsport targato USA: il Watkins Glen International; semplicemente chiamato “The Glen” dagli appassionati, rappresenta un punto di riferimento per tutte le più importanti discipline motoristiche a Stelle e Strisce.

Costruito nei primi anni ’50 è stato inaugurato nel 1956 sfruttando in parte le strade, ai tempi aperte al traffico, utilizzate per correrci, fin dal 1948, il Watkins Glen Grand Prix. La lunghezza attuale è di circa 5,5 km. e vi sono due layout: short e long. Nella versione lunga, inaugurata nel 1971, vi è la presenza della zona cosiddetta “The boot”. Come tutti i circuiti anche Watkins Glen ha degli aneddoti che ne accrescono il fascino. Uno di questi è il fatto che parte delle tribune sono state “riciclate” dall’autodromo di Nazareth una volta che quest’ultimo è stato dismesso.

The Glen è stato popolare anche a noi europei avendovi organizzato il GP di Formula1 dal 1961 al 1980, periodo nel quale il circuito ha subito alcune modifiche a causa di due incidenti mortali. Sparito dal calendario della massima formula a partire dal 1981, per ragioni di sicurezza ed economiche, Watkins Glen ha continuato l’attività ospitando quasi esclusivamente corse americane (Nascar e Indycar su tutte); in virtù di questo l’autodromo è considerato come “Il primo impianto motoristico negli USA”.

Emerson Fittipaldi wins at Watkins Glen to make Jochen Rindt world ...

Nel 2011 si tornò a respirare aria di internazionalità grazie ad un evento commerciale al quale parteciparono la stella di casa Tony Stewart, alla guida di una vettura Nascar, e Luis Hamilton con la sua McLaren. I due compirono alcuni giri sia sulla propria auto che su quella dell’altro, facendo sperare in un rinnovato interesse internazionale per la pista. Ma questo non avvenne, nonostante Hamilton rimase talmente affascinato da dichiarare di essere stato felice come un bambino di guidare su di un circuito così. Watkins Glen continua quindi ancora oggi, orgogliosamente, ad essere conosciuto anche e soprattutto come “The Mecca of North American road racing”.