Tyrrell Hatton ha vinto l’edizione 2020 del BMW PGA Championship (montepremi di 6 milioni di Euro) con una carta finale di -18, in seconda piazza Victor Perez con -15, terzo, a -14, Andy Sullivan a pari merito con Patrick Reed. Un podio di livello per un torneo che fa parte delle Rolex Series e che rappresenta, ancor più in questa particolarissima annata, un vero e proprio punto fermo dell’European Tour.

A riprova del field di alto livello vi sono alcuni notables che si sono piazzati a ridosso dei primi tre: Ian Poulter 5°, Eddie Pepperell sesto. Gli azzurri erano presenti in forze con tutti i nostri grandi nomi, il migliore in classifica è stato Renato Paratore 7° a -11 autore di una gran rimonta.

Una vittoria meritata, la quinta in carriera, per il britannico che ha saputo fronteggiare il ritorno di Perez e che va così ad impreziosire un palmarès in cui spicca anche l’Open d’Italia del 2017. Il celebre West Course di Wentworth, par 72, ha messo a dura prova i giocatori non solo a causa delle difficoltà, ormai note dei fairway e dei bunker, ma anche per via del meteo che a queste latitudini è sempre un fattore.

A Las Vegas trionfa Martin Laird

Dall’altra parte dell’oceano, a Las Vegas, si è giocato il Shriners Hospitals for Children Open 2020, valevole per il PGA Tour, che è stato vinto da Martin Laird in un playoff a tre con Austin Cook e Matthew Wolff; torneo che ha segnato anche il ritorno alle competizioni, dopo diversi mesi, di Francesco Molinari il quale non ha superato il taglio mostrando comunque una discreta forma di gioco.

Weekend importante anche per il golf femminile grazie alla disputa del terzo major annuale: il KPMG Women’s PGA Championship è andato alla sudcoreana Sei Young Kim che vince così il suo primo major.