Il fascino non irresistibile dei soldi. Non si potrebbe che definire così quanto è successo con il rifiuto di Tiger Woods e Rory McIlroy a cachet milionari per partecipare al Saudi International, valevole per il tour europeo, in programma tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio del 2020 in Arabia Saudita.

Woods ha giustificato il proprio rifiuto, già espresso per il torneo della scorsa stagione, per via della troppo elevata lunghezza del viaggio per raggiungere la location del Saudi International. McIlroy ha motivato la sua decisione dicendosi non entusiasta del torneo ed aggiungendo che ci sia di mezzo anche un fattore morale, comune ad altri paesi e non solo all’Arabia Saudita, il quale ha influito sul suo forfeit.

Entrambi hanno comunque difeso quei colleghi i quali parteciperanno al torneo tant’è che gli organizzatori avranno comunque un field di primissimo livello grazie alla presenza, tra gli altri, di Brooks Koepka, Dustin Johnson e Phil Mickelson che hanno invece accettato di volare in Arabia Saudita per una quattro giorni di golf che si preannuncia di primissima qualità nonostante le due clamorose defezioni.