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Yoga, il mio dono quotidiano

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Lo Yoga è un grande privilegio che nella nostra società in pochi hanno il piacere di concedersi.

Il mio primo approccio a questo mondo è avvenuto circa quindici anni fa, grazie all’invito di un’amica. Non conoscevo molto di questa disciplina, ma in qualche modo ne ero attratta, così ho deciso di partecipare a quello che sarebbe stato il mio primo incontro: ambiente ovattato, silenzio, tappetini, uomini così rigidi da non riuscire a toccarsi i piedi, donne sovrappeso o cerbiatte pronte al salto:  un’attività fisica del tutto diversa rispetto a quanto conoscevo.

Solo con il tempo,  tuttavia, ho imparato che la parte fisica non è che una conseguenza della pratica, un regalo nemmeno ricercato. L’amore  e la consapevolezza della disciplina nascono dalla sedimentazione lenta della pratica: asana dopo asana, respiro dopo respiro, così come avviene da millenni a questa parte. Lo Yoga, quello vero, lavora sulla sfera mentale, emotiva e spirituale, è  perseveranza che regala profondità uniche e insondate.

Con questo non intendo dire che non abbia una valenza fisica ben radicata, basta passare in rassegna le principali discipline sportive, quelle che giustamente fanno del miglioramento fisico il proprio obiettivo, per accorgersi che lo Yoga è quel terreno fertile da cui hanno attinto i loro principali esercizi, mirati e performanti. 

Oggi esistono diversi tipi di Yoga, differenti per nome, per impostazione o anche solo in base all’approccio dell’insegnante; ma questa è una questione più di forma che di contenuto: lo Yoga, quello della tradizione storica indiana, è uno solo e si chiama “Hatha Yoga”.

Cosa mi ha insegnato? Innanzitutto  a respirare, intendo l’arte del respirare: profondamente e consapevolmente, non lasciando mai che sia il respiro a guidare la mente, ma il contrario. Quando sono agitata o nervosa il mio respiro corto e affannoso mi rende ancora più tesa e sofferente. Diventandone consapevole, invece, sono io a decidere di adottare un respiro calmo e profondo che immediatamente  rende la mia mente più calma e riflessiva, pronta per affrontare al meglio la situazione.

Yoga significa migliorare il respiro e migliorare il modo di vivere la vita.

Dimenticavo: la pratica mi ha regalato anche un miglioramento continuo sul piano fisico, maggiore scioltezza, elasticità, flessibilità e un senso di benessere diffuso, profondo e totalizzante. È il privilegio della leggerezza della mente, privilegio che tutti dovrebbero concedersi.